LA SIGARETTA ELETTRONICA A 18 ANNI: OVALE SI DICE D’ACCORDO CON IL MINISTRO BALDUZZI

Oggi il Ministro Balduzzi ha innalzato a 18 anni il divieto di vendita delle sigarette elettroniche. In una nota l’azienda Ovale precisa che la sigaretta elettronica non può essere considerata un farmaco perché non si propone di “curare” nessuno. Un farmaco ha proprietà curative: nel caso delle sigarette elettroniche, non essendoci alcuna velleità di tipo curativo, non si può parlare di “farmaco”.
L’azienda Ovale con oltre un milione di svapatori in tutta Italia, 400 negozi aperti e oltre mille posti di lavoro creati in poco più di un anno, è l’azienda leader in Italia e nel mondo.ML’azienda italiana che ha sede a Brescia sottolinea che sta conducendo una serie di studi mirati ad appurare l’effettiva quantità di nicotina che potrebbe essere inalata attraverso la sigaretta elettronica. Le ricerche di Ovale partono da uno studio svolto dalla FDA secondo cui la nicotina effettivamente emessa dallo svapatore è molto meno della metà, a parità di boccate, di quella contenuta nel liquido, che a sua volta è già inferiore rispetto a quella contenuta nelle sigarette tradizionali che sono un prodotto in libera vendita.
Per quanto riguarda il divieto di vendita di sigarette elettroniche con nicotina, che oggi il ministro Balduzzi ha innalzato a 18 anni, Ovale precisa che su tale provvedimento “siamo completamente d’accordo, in quanto la regola aziendale è quella di non istigare al fumo e non vendere ai minorenni. Ovale ha una catena di personale specializzato nella vendita del prodotto e ogni rivenditore viene formato per non “iniziare” nessuno al fumo. Ci siamo prefissati esclusivamente di vendere un’alternativa al fumo tradizionale, e lo proponiamo soltanto a chi già fuma. Non c’è alcuna istigazione al fumo da parte dell’azienda Ovale.