PANINI CONVOCA I NAZIONALI ALBUM HA COLORI BRASILE

Due mesi, o giù di lì, ai Mondiali per decidere chi sarà protagonista nelle varie Nazionali. Chi salirà sull’aereo per il Brasile e chi il ct lascerà a casa. Ma c’è chi le convocazioni le ha già fatte. L’album di figurine Panini offre una gustosa anticipazione della rassegna iridata: i volti dei giocatori, circondati dal solito apparato di dati da aggiornare man mano che le partite vengono giocate, con le squadre divise per girone. In totale 640 figurine (40 delle quali olografiche) che circoleranno in cento Paesi del mondo.

Sulla copertina dell’album c’è una novità di cui la Panini va molto fiera. La Fifa ha autorizzato la pubblicazione del ‘giocatore in sforbiciata’ (storicamente attribuita a Carlo Parola) da sempre simbolo delle raccolte dei Calciatori in Italia. Un simbolo che ritorna anche all’interno, nelle pagine di ‘prologo’ dedicate alle illustrazioni dei trofei e dei loghi, e che porta così un altro pezzetto d’Italia nel mondo.

Ogni Nazionale è riportata in doppia pagina, per avere il quadro completo in una sola occhiata. Ma i ‘convocati’ dell’Official sticker dei Mondiali sono solo 17. Una scelta precisa, che ricalca quella delle altre raccolte dedicate alle rassegne iridate o continentali. Un sistema che riduce il margine d’errore andando a pescare i giocatori più sicuri di indossare la maglia. Alla Panini fanno sapere che, storicamente, circa il 10% dei calciatori rappresentati non va ai Mondiali. Ma di questi quasi tutti a causa di infortuni, pochissimi per scelta tecnica. E in effetti, questa raccolta presenta già il suo assente di lusso per problemi fisici: l’olandese Kevin Strootman, sicuro del posto in rosa a febbraio, quando la Panini ha fatto le ‘scelte’, tradito poche settimane fa dal ginocchio.

C’è anche il rovescio della medaglia, ovvero chi ora è infortunato ma potrebbe, anzi dovrebbe, recuperare per giugno. L’album punta su Giuseppe Rossi, inserito fra gli attaccanti azzurri insieme con Candreva, Cerci, Gilardino e Balotelli. Un augurio sicuramente condiviso anche dal ct Prandelli. Ma vediamo anche gli altri giocatori della nostra Nazionale rappresentati: in porta Buffon (scelta conservativa, impossibile sbagliare); in difesa il trio juventino Chiellini, Barzagli e Bonucci più i milanisti Abate e De Sciglio (un altro infortunato che dovrebbe recuperare); a centrocampo Thiago Motta, De Rossi, Pirlo, Marchisio, Montolivo e Giaccherini. Di sicuro ci sono altri sei posti (due sono appannaggio dei portieri), quindi nessuno ha ‘tagliato’ fuori Destro piuttosto che Immobile o Diamanti piuttosto che Paletta o il sempiterno Cassano. O ancora Maggio, che pure ha subito una delicata operazione di recente, piuttosto che Ranocchia in difesa. E’ un gioco, tengono a precisare i curatori della scelta, il compito arduo spetta a Prandelli.

A proposito, e le altre Nazionali? Niente Tevez per l’Argentina, in linea con i dettami di Sabella, ci sono Lavezzi e Higuain, oltre a Campagnaro e Biglia. Nella Germania c’è Klose, a caccia di record di presenze e gol. Spagna senza Torres e Llorente (per non far torto a nessuno…). Nella Colombia fiducia a Falcao, altro infortunato che farà di tutto per recuperare. Costa d’Avorio con Gervinho e Drogba (scommesse facili). Nell’Uruguay, accanto a Cavani e Suarez, spunta Forlan. Nel Belgio non trova (ancora) spazio Nainggolan. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e tutte le preferenze.