SMARTPHONE: NELLA TOP 10 DI CANALYS CINQUE PRODUTTORI SONO CINESI

Secondo l’ultimo rapporto preparato dagli analisti di Canalys, cinque dei primi 10 produttori di smartphone sono cinesi. I dati relativi al primo trimestre di quest’anno, inoltre, dicono che il 35% dei prodotti venduti nel mondo sono stati acquistati da consumatori cinesi, seguono gli americani con il 12%.

Parlando di produttori, Huawei è il terzo nel mondo, seguito da Lenovo, quarto, Xiaomi al sesto posto, Yulong all’ottavo e Zte al nono. Samsung e Apple si confermano primo e secondo, ma per quanto ancora?

Non per eventuali deficienze dei brand, sia chiaro, ma, più che altro per questioni territoriali. Se negli Stati Uniti si vende la metà degli smartphone che si vende in Cina, mercato se possibile ancora più protezionista dell’americano, cosa ci si può aspettare da un 35% di quota in probabile crescita?

In totale nel primo trimestre del 2014 sono stati venduti 279,4 milioni di smartphone, per un incremento del 29% rispetto allo stesso trimestre del 2013 e in leggero decremento (-5%) rispetto al trimestre precedente, quello degli acquisti di Natale, storicamente il più fruttifero.

L’81% dei device venduti sono Android, il 16% iOS e il 3% Windows Phone. Samsung, come detto, è primo con il 31% di share, Apple ha il 16% e a seguire il plotone di cinesi.

Il motivo della forte crescita dei brand cinesi è, ovviamente, dovuto a quel 35% di prodotti venduti solo in Cina. In particolare si tratta di quasi 100 milioni (97,5) di pezzi, il 3% in meno rispetto al trimestre natalizio. Secondo gli analisti, la crescita imponente del mercato cinese non arresterà facilmente. Il prossimo driver di mercato, come si dice, sarà l’Lte, ovvero le reti 4G, spinta capeggiata da China Mobile, l’operatore più importante, che ha tutto l’interesse a far migrare il 70% dei suoi clienti che ancora usano reti 2G almeno al 3G.

In particolare, Xiaomi, che ora si piazza al terzo posto tra i vendor leader nel proprio paese, solo un anno fa era un marchio poco conosciuto anche in Cina. Ora, però, il 97% dei suoi smartphone sono venduti in Cina, un valore un po’ troppo alto. Zte, Huawei e Lenovo, invece, hanno dichiarato, rispettivamente, che il 43%, il 40% e il 15% dei loro device sono venduti fuori dalla Cina, confermando la bontà delle loro politiche di investimento nel resto de mondo.